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LA GESTIONE DELLO STRESS DA CALDO SECONDO ZOO ASSETS

Il caldo è arrivato, o almeno così sembra. Dopo un aprile ed un maggio decisamente sotto la media le temperature si stanno progressivamente alzando, o almeno, ripetendoci, così sembra. Oltretutto quest’anno le temperature appaiono come più altalenanti del solito, con sbalzi anche importanti che si palesano in pochi giorni.

E’ quindi il momento di cominciare a ragionare sulle strategie di gestione e prevenzione degli effetti negativi del vero caldo estivo per evitare ai nostri animali conseguenze negative a livello produttivo e sanitario e, ultimo ma non meno importante, gravi perdite dal punto di vista economico.

La cosa migliore è quindi pianificare e mettere in atto tutte quelle strategie, manageriali, gestionali e nutrizionali per ridurre gli effetti negativi sugli animali; fra queste strategie l’utilizzo mirato di specifici integratori può consentire di mitigare gli effetti negativi e di passare un’estate al massimo delle potenzialità dell’animale e, non meno importante, garantire alla mandria, un più rapido recupero nei mesi autunnali.

Un animale non sempre manifesta in maniera evidente e marcata gli effetti dello stress da caldo, ma alcuni segnali possono sicuramente essere identificati, quali ad esempio il calo dell’ingestione, la diminuzione di produzione di latte, variazione, in senso negativo, della qualità del latte, il peggioramento dei parametri riproduttivi e l’insorgenza più frequente di alcune patologie, quali ad esempio ritenzioni di placenta e metriti, ma anche alcune patologie podali. Una buona parte di queste sintomatologie estende i propri effetti negativi anche durante l’autunno, con un conseguente protrarsi di un livello produttivito di stalla non ottimale.

E’ possibile agire efficacemente soprattutto se per tempo, prima del manifestarsi di queste problematiche in maniera evidente; soprattutto sappiamo che il clima in Italia è, non solo molto caldo in estate, ma spesso anche umido, fattore che peggiora decisamente la percezione e gli effetti delle alte temperature.

L’EFFICIENZA DIGESTIVA

L’efficienza digestiva si modifica al ribasso, soprattutto per l’amido e nel caso di fieni e foraggi di scarsa qualità (alta lignificazione), come dimostrato dai grafici sottostanti che mettono a confronto la situazione di diverse stalle in inverno (azzurro) e in estate (arancione).

dADF vs ADL/NDF

dAMIDO vs %AMIDO

In aggiunta alla modificata efficienza, si assiste ad una riduzione di ingestione di sostanza secca che può raggiungere, così come anche la produzione di latte, cali del 30%.

LA PROPOSTA ZOO ASSETS

Zoo Assets propone alcuni prodotti molto interessanti che agiscono per aiutare in questa fase.

EMAL, EMAP E ZOOMALTINA

EMAL, EMAP e ZOOMALTINA apportano zuccheri nobili differenziati a supporto del metabolismo della vacca da latte, con una triplice caratteristica, ovvero energizzanti, appetibilizzanti e prebiotici ruminali.

Rappresentano una scelta d’elezione per soddisfare i tre principali fabbisogni della vacca in transizione:
1) Massima ingestione in asciutta (14 kg SS) ed in prima fase di lattazione
2) Gestione delle problematiche metaboliche e sanitarie
3) Transizione nutrizionale e microbiologica e supporto alla funzionalità ruminale

In estate è ancora più importante la loro azione perché sono in grado di contrastare la ridotta ingestione grazie alla loro grande appetibilità, di contrastare l’insorgenza di patologie metaboliche grazie al loro effetto energizzante e di migliorare la funzionalità del rumine poiché è un prebiotico costruito, in maniera specifica, per i fabbisogni del microbiota ruminale.

PH REX

Il PH REX uno stabilizzatore ruminale che controlla e stabilizza il pH durante tutte le 24 ore.

E’ una miscela specifica di regolatori dell’ambiente ruminale (tamponi ed alcalinizzanti), di selettori ruminali (acido citrico) ed è un supporto alla funzionalità dei batteri (oligoelementi).

L’azione sul rumine è legata, in parte, alle sostanze ad azione tampone che sono in grado di bloccare la discesa del pH ruminale, mentre gli alcalinizzanti hanno la caratteristica di elevarne i valori.

In associazione l’acido citrico, come selettore ruminale, viene utilizzato in maniera rapida ed efficace dai batteri ruminali, come substrato energetico e di crescita. Dal suo metabolismo vengono prodotti acido acetico e CO2, interessanti entrambi a livello di ambiente ruminale.

Un altro elemento importante è rappresentato dalla rapidità e durata dell’azione che è correlata, in parte, con la solubilità dei componenti; alcune sostanze presenti manifestano infatti un’attività già nelle prime ore per poi calare (es. Sodio bicarbonato, acido citrico), mentre altre hanno una azione di più lunga durata (Magnesio ossido).

E’ un prodotto da utilizzare sia nel caso presupponga, che in presenza di (sub)acidosi ruminale, ma anche in estate come integrazione minerale specifica e quando c’è un’eccessiva variabilità in termini di funzionalità ruminale.

RUMEN BAC

Il RUMEN BAC è molto più che un semplice lievito e si caratterizza per la presenza combinata di lieviti vivi da Saccharomyces cerevisiae e Aspergillus oryzae ad attività prebiotica a cui sono affiancati, nella loro specifica azione a livello ruminale, componenti specifici e sinergici quali yucca schidigera, EMAP, DIAZYME, ammonio solfato, sodio bicarbonato e cobalto carbonato.

Il Saccharomyces cerevisiae e l’Aspergillus oryzae migliorano l’ambiente ruminale rendendolo più idoneo all’attività dei batteri, riducendo la presenza di ossigeno (i batteri ruminali lavorano meglio in ambienti con bassa tensione di ossigeno), inoltre riducono l’acido lattico presente a livello ruminale, per un maggiore utilizzo da parte di alcuni batteri ruminali (M. elsdenii e S. ruminantium) con conseguente maggiore controllo dell’ambiente e del pH; infine aumentano l’ingestione di sostanza secca e migliorano la digeribilità ruminale, soprattutto delle frazioni fibrose.

Attività di Saccharomyces cerevisiae e Aspergillus oryzae sul pH ruminale.

La presenza dell’ammonio solfato è utile perché i batteri cellulosolitici utilizzano solamente NH3 come fonte di N per la propria crescita. Essi sono incapaci di utilizzare altre fonti azotate in assenza di NH3.

La Yucca schidigera contiene saponine per cui è dimostrata un’attività specifica a livello ruminale, dove si ottiene una riduzione del numero di alcuni ceppi di protozoi e dei batteri metanoproduttori con cui vivono in simbiosi. Come conseguenza si ha una minor perdita di energia come metano e quindi una migliore efficienza energetica della razione. Inoltre, favorisce un aumento dell’attività enzimatica batterica, soprattutto amilolitica.

Il Cobalto invece funge da ponte tra i batteri e la fibra, migliorandone la degradabilità.

PATOLOGIE PODALI

L’andamento delle patologie podali evidenzia un incremento a partire dal mese di giugno che aumenta ulteriormente durante l’estate ma che arriva ai picchi più elevati in autunno proprio dopo l’estate, quando possiamo dire che le conseguenze dello stress da caldo si manifestano maggiormente per quanto riguarda i piedi.

Stagionalità delle patologie podali

Zoo Assets propone diverse soluzioni, sia “d’urto” in presenza di problemi evidenti e marcati, il FERTY & FEET, sia prodotti ad azione preventiva, quali BIG FIVE, BIG FIVE PELLET E, BIG FOOT.

Questi prodotti contengono oligoelementi organici, per i quali Zoo Assets si affida a Zinpro, leader mondiale nella produzione di chelati, che utilizza una tecnologia unica e brevettata; è inoltre l’unica ad avere un imponente impianto scientifico che evidenzia gli effetti benefici a livello animale. Questa grande attività è legata, sia all’elevatissimo assorbimento intestinale, ma anche all’alto tropismo per i differenti tessuti “bersaglio”.

La prevenzione delle patologie podali è importantissima perché una vacca zoppa in stalla ha un costo molto elevato, dovuto alla mancata produzione, al costo del trattamento, al maggior tasso di rimonta e alla manodopera necessaria.

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