Digestato: una risorsa preziosa per l’agricoltura biologica

L’agricoltura biologica sta guadagnando sempre più popolarità grazie alla crescente consapevolezza dell’importanza di pratiche agricole sostenibili e rispettose dell’ambiente. Una componente fondamentale di questo approccio agricolo è l’uso di fertilizzanti organici per promuovere la salute del suolo e la crescita delle colture. Uno di questi fertilizzanti organici di crescente importanza è il digestato.

Cos’è il digestato e da dove deriva?

Il digestato è un sottoprodotto della digestione anaerobica, un processo biologico che converte la materia organica in biomasse, gas e liquidi attraverso la fermentazione in assenza di ossigeno. Questo processo è ampiamente utilizzato per trattare i rifiuti organici e produrre energia rinnovabile in forma di biogas. Il digestato è il prodotto residuo di questo processo di decomposizione e rappresenta una fonte preziosa di nutrienti per il suolo.

Il digestato deriva principalmente da due fonti:

  • rifiuti organici domestici ed industriali: questi includono scarti alimentari, rifiuti agricoli, e altri rifiuti organici provenienti da aziende agricole, ristoranti, e centri di produzione alimentare.
  • cultivate energetiche: alcuni coltivatori coltivano colture specifiche, come il mais o il sorgo, appositamente per la produzione di biogas. Dopo la raccolta, queste piante vengono convertite in biogas attraverso la digestione anaerobica.

Il processo di digestione anaerobica implica il trattamento della materia organica da parte di una serie di microrganismi anaerobici (senza bisogno di ossigeno) in un ambiente controllato.

Durante questo processo, la materia organica viene decomposta in due prodotti principali: il biogas, ricco di metano che può essere utilizzato come fonte di energia rinnovabile per generare elettricità o riscaldamento e, appunto, il digestato liquido o semiliquido che rimane dopo il processo di digestione anaerobica: ricco di nutrienti, come azoto, fosforo e potassio è un ottimo fertilizzante per la crescita delle piante.

Utilizzo del digestato in agricoltura biologica

Il digestato è un fertilizzante organico prezioso per l’agricoltura biologica. Poiché deriva dalla materia organica, è una fonte naturale di nutrienti essenziali per le piante.

In agricoltura biologica può essere utilizzato per migliorare la fertilità del suolo. Il digestato, infatti, apporta preziosi nutrienti al suolo e ne migliora la capacità di ritenzione idrica. Inoltre, a differenza di molti fertilizzanti chimici, il digestato rilascia gradualmente i nutrienti nel suolo, riducendo il rischio di perdite e l’inquinamento ambientale.

L’uso del digestato riduce la dipendenza da fertilizzanti chimici, contribuendo così a una maggiore sostenibilità nell’agricoltura biologica. Occorre, tuttavia, prestare molta attenzione a come viene gestito e distribuito sul suolo.

La gestione ottimale del digestato

Quando si tratta di gestire il digestato in modo efficace, l’obiettivo per gli agricoltori dovrebbe essere distribuire la giusta quantità di questo prodotto in modo uniforme e nelle condizioni più adatte per la crescita delle colture. Un aspetto critico da tenere sotto controllo è l’azoto, perché è incline a evaporare, a differenza di altri nutrienti.

Questo problema è più probabile quando c’è una grande quantità di azoto nella forma ammoniacale e quando il pH del digestato è elevato, cosa comune in questo tipo di fertilizzante. La digestione anaerobica trasforma parte dell’azoto organico, soprattutto quello derivante dalle proteine, in azoto ammoniacale. Inoltre, il processo di produzione del biogas comporta la formazione di alcune sostanze acide che aumentano il pH del digestato, portandolo di solito a un livello superiore a 8, che è più alto rispetto al liquame normale.

L’azoto ammoniacale è utile per le piante, ma aumenta il rischio di perdite di ammoniaca nell’ambiente. Questo non solo riduce il valore fertilizzante del digestato, ma ha anche un impatto negativo sulla qualità dell’aria, contribuendo all’acidificazione, all’eutrofizzazione e alla formazione di particolato nell’aria.

Pertanto, per gestire il digestato in modo ottimale, è fondamentale ridurre le emissioni di ammoniaca nell’aria.

L’uso del Digestato nella coltivazione del mais

La fertirrigazione del mais è una delle aree in cui il digestato può essere particolarmente utile. Il mais è noto, infatti, per la sua alta richiesta di azoto e fosforo, nutrienti presenti in abbondanza nel digestato.

L’azoto e il fosforo, presenti nel digestato, possono aumentare la resa del mais, contribuendo a una maggiore produzione di grano.

L’uso del digestato, inoltre, può ridurre i costi dei fertilizzanti, poiché i coltivatori possono ridurre la quantità di fertilizzanti chimici acquistati con, di conseguenza, una riduzione dell’impatto ambientale dell’agricoltura e una gestione più sostenibile delle risorse.

Accordo CIB e Federbio per il corretto uso del digestato in agricoltura biologica

La proposta di collaborazione tra il Consorzio Italiano Biogas e Federbio, la Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica, è emersa nel corso di Ecofuturo nel 2017.

L’idea era quella di collaborare alla creazione di un gruppo tecnico integrato per l’elaborazione di un vademecum che indirizzi al corretto utilizzo del digestato da biogas in agricoltura biologica.

Nel 2018 l’accordo sulle linee guida per l’uso del digestato in agricoltura biologica è stato firmato.

Nell’introduzione al testo si legge quanto segue: “Le Linee Guida mirano a chiarire e definire il percorso per l’uso del digestato agricolo in Agricoltura Biologica. L’obiettivo è fornire uno strumento concreto e utile per tutti gli attori della filiera, i produttori di digestato agricolo, gli organismi di certificazione e le aziende agricole biologiche.”

Nel dettaglio, le Linee Guida affrontano in modo sintetico i seguenti temi:

– Il digestato agricolo: le matrici di partenza, il processo biologico che lo genera, la sua qualità agronomica;

– Il quadro legislativo nazionale relativo alla fase di produzione e di utilizzazione agronomica del digestato agricolo;

– il quadro legislativo europeo e italiano per l’immissione in commercio del digestato come fertilizzante

– il quadro legislativo europeo e italiano della produzione agricola biologica con specifico riferimento al tema della fertilizzazione.

Lo scopo di questo accordo e del documento è quello di definire delle procedure comuni e corrette per utilizzare il digestato in modo conforme a criteri e requisiti richiesti dall’Agricoltura Biologica.