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La gestione efficace ed efficiente della vitellaia

Il colostro alla base dell’alimentazione del vitello

La gestione della vitellaia è uno dei temi ricorrenti che si affrontano nelle aziende agricole per migliorare l’efficienza e la redditività. Il management della vitellaia ha un’importanza cruciale: la gestione attenta e accurata dei giovani vitelli permette maggiori incrementi con minori spese sanitarie e di farmaci. Come per le bovine adulte, i fabbisogni nutrizionali, energetici e proteici, devono assolutamente essere rispettati: un vitello sano e ben nutrito possiede la giusta quota di riserve che sono alla base per un corretto sviluppo dell’immunità dell’animale.

Uno dei temi di maggior dibattito in azienda è la gestione del colostro: il colostro è il primo latte munto dopo la nascita del vitello; la produzione inizia a cavallo del parto e la sua importanza non è semplicemente imputabile al ricco valore nutrizionale, ma anche grazie al contenuto di Immunoglobuline (IgG & IgA) presenti.

La trasmissione dell’immunità materna deve avvenire nel minor tempo possibile e nella maniera più efficace: il vitello, infatti, nelle prime 24h di vita ha un tratto intestinale estremamente ricettivo nei confronti del colostro: le componenti enzimatiche di abomaso e del piccolo intestino hanno funzioni limitate e l’assorbimento degli anticorpi materni è massimo. Ritardi o mancate assunzioni del colostro provocano una concentrazione sierica di IgA dei vitelli insufficiente che mette a rischio, non solo la crescita dell’animale, ma anche il suo stato sanitario. La corretta somministrazione ed assunzione di colostro per il vitello deve essere almeno il 5% del peso corporeo entro le 6 ore e almeno il 10% del peso nelle 12 ore dopo la nascita, tali assunzioni garantiscono un efficace passaggio di immunità da madre a figlia.

La qualità del colostro varia a seconda dell’età, dello stato sanitario e nutrizionale della madre. Una corretta gestione dell’alimentazione della bovina in lattazione, ma soprattutto dei fabbisogni nel periodo di asciutta rendono il colostro maggiormente ricco di nutrienti e di anticorpi fondamentali per il vitello neonato.

Nell’eventualità che la qualità del colostro non sia ottimale, è buona norma poter provvedere alla costituzione di una banca del colostro che raccolga il primo latte delle madri con colostro di maggiore qualità (il colostro congelato può durare anche 1 anno con una leggera perdita di immunoglobuline). Dove non vi fosse la possibilità di istituire la banca del colostro, allora il vitello deve assumere maggior colostro per poter coprire il fabbisogno nutrizionale e anticorpale per la propria difesa.

I vitelli che ricevono poco colostro sono a grande rischio di malattia!!

Obiettivo del management della vitellaia e requisiti fondamentali

Attraversate le prime criticità legate al colostro la gestione della vitellaia è quanto di più influente sul successivo stato sanitario dei nostri giovani animali. Un buon test per valutare la gestione della vitellaia è quello di pesare gli animali alla nascita e al momento dello svezzamento, l’obiettivo è quello di raddoppiare il peso del vitello dopo 8 settimane.

La protezione degli animali e la loro biosicurezza deve essere accurata e costante, solamente in questo modo si possono limitare le possibili vie di infezione e preservare la crescita regolare del vitello. La pulizia è il primo sintomo di benessere per i vitelli: il rinnovamento della lettiera con paglia pulita sullo strato superficiale, preserva l’ambiente della gabbietta, il quale deve essere sempre pulito, ma anche protetto da fermentazioni dannose. Le attrezzature per la somministrazione del latte sono fondamentali per limitare la contaminazione da patogeni intestinali: in questo caso è richiesta la massima attenzione per preservare la pulizia delle tettarelle o dei secchi deputati alla somministrazione del latte.

L’acqua deve essere sempre a disposizione. Questo aspetto è spesso dimenticato, ma ha cruciale importanza perché il vitello richiede una disponibilità di acqua al giorno pari al 10% del suo peso corporeo. Anche in questo caso la cura e la pulizia delle attrezzature sono fondamentali per la prevenzione di patologie infettive come le contaminazioni da coli; pertanto è consigliabile pulire con attenzione i recipienti con acqua calda, detersivi sgrassanti e disinfettanti per raggiungere un grado di pulizia accettabile.

L’alimentazione del vitello: il latte nelle prime fasi di vita

Per ottenere l’incremento ottimale (raddoppiare il peso del vitello allo svezzamento) è importantissimo gestire vitello zoo assetsl’alimentazione in modo preciso come per il management. Alimentare bene il vitello in questa fase ha una doppia valenza: coprire i fabbisogni nutrizionali permette di raggiungere maggiori incrementi in breve tempo e migliora sensibilmente il corretto sviluppo dell’immunità.

L’alimentazione pre-svezzamento può dividersi in due fasi ben distinte:

  1. La prima fase si concentra sui primi 30 giorni di vita del vitello. A quest’età il vitello non è altro che un monogastrico funzionale, perché il rumine non è ancora sviluppato sia in termini volumetrici sia per quanto concerne le papille e la microflora.
  2. La seconda fase, che comprende il secondo mese di vita fino allo svezzamento vero e proprio, è la trasformazione del vitello da uno stato di monogastrico funzionale ad uno stato di poligastrico vero e proprio.

Ciò che non deve essere mai dimenticato è il ruolo del latte: l’energia che apporta questo alimento è unica e la sua gestione può determinare la miglior crescita dell’animale. È consigliabile quindi somministrare il latte almeno 2 volte al giorno a distanza non superiore di 12h a temperature mai inferiori a 39°C (la pastorizzazione è sempre consigliata per avere maggiori garanzie sulla biosicurezza). Il dosaggio deve essere sempre 0,5 Lt per ogni 10/12 Kg di peso vivo per pasto ed il latte non dovrà mai essere diluito con acqua per evitare di fornire meno nutrienti al vitello. Mancanze o cattive gestioni del latte in questa fase possono alterare il già molto delicato equilibrio intestinale del vitello che può incorrere in diarree non infettive e ritardarne quindi la crescita.

In questa fase è assolutamente sconsigliato eliminare il latte, soprattutto durante trattamenti contro la diarrea; i nutrienti apportati da questo alimento sono necessari al vitello per aiutare la sua risposta immunitaria. Se il vitello viene privato di questa fonte energetica allora avrà ancora meno possibilità di combattere contro la patologia.

La creazione di un ruminante: come integrare l’alimentazione del vitello

Dal terzo giorno di vita il vitello deve essere messo in condizioni di poter mangiare alimenti diversi dal semplice latte. Per integrare i fabbisogni nutrizionali in questa fase si studia un “mangime starter” su misura per il vitello dal terzo giorno di vita fino allo svezzamento. Tale mangime deve essere appetibile con quote proteiche tra il 19 ed il 21%, amido tra il 20 ed il 30% e tenori di NDF> 15%. Per le prime 7 settimane il mangime deve essere lasciato ad libitum a disposizione dei vitelli, andrà rinnovato ogni giorno per averlo sempre fresco e appetibile, mentre il residuo andrà ad integrare la razione delle vitelle più grandi. Dalla 7° settimana il vitello sarà in grado di ingerire fino a 2,5Kg di mangime e sarà pronto per la fase successiva: il passaggio ad un’alimentazione senza latte.

Per ciò che riguarda la componente foraggiera della razione dei vitelli è consigliabile inserire dei fieni a volontà (meglio graminacee tenere) dopo 15 giorni di vita dell’animale. Il progressivo aumento di alimenti fibrosi o di mangime ha il compito di aumentare il volume ruminale e dei prestomaci, oltre che stimolare la microflora batterica ruminale e ridurre progressivamente la doccia esofagea.

ZOO ASSETS e il vitello

La gestione della vitellaia è per i tecnici ZOO ASSETS fondamentale per migliorare l’efficienza e il benessere degli animali giovani; i prodotti, studiati appositamente per l’alimentazione delle bovine, mirano ad accentuare le performance produttive e prevenire le patologie che possono nascere in questo periodo.vitellaia soluzioni zoo assets

Il raggiungimento dell’obiettivo di raddoppiare il peso dell’animale allo svezzamento è uno degli interventi più complessi in questa fase, tuttavia l’introduzione di integrazioni ad alto valore energetico nella razione giornaliera dei vitelli, migliora considerevolmente il tasso di accrescimento giornaliero.

ZOO ASSETS possiede una soluzione unica e avanzata per ottenere risultati in modo efficace, un prodotto che migliora gli incrementi e che aiuta considerevolmente la crescita dell’animale nei primi giorni di vita: EMAL è un pool di zuccheri differenziati estratti dalla lavorazione enzimatica dei semi dell’orzo. Gli zuccheri contenuti in EMAL sono studiati appositamente per fornire un effetto energetico superiore ed a più rapido assorbimento, rispetto al lattosio contenuto nel latte. EMAL rappresenta una fonte energetica di elevatissima biodisponibilità intestinale e con capacità iperglicemizzante, in più lo specifico pool di zuccheri rappresenta un nutriente di elezione per la microflora del tratto intestinale. Il beneficio sui vitelli è immediato: l’energia superiore apportata da EMAL migliora la crescita scheletrica e muscolare del vitello che allo svezzamento sarà più pesante. Il dosaggio consigliato è di 50 gr/capo/die da diluire in acqua calda o nel latte durante le somministrazioni giornaliere.

L’elevata biodisponibilità intestinale, l’impareggiabile valore energetico, oltre che l’effetto stimolante sulla microflora intestinale sono garanzie di sanità e benessere per il vitello; quest’ultimo sarà avvantaggiato durante le sue successive fasi di crescita e durante la sua carriera produttiva da vacca matura.

Per far fronte ad eventuali squilibri intestinali che sfociano in diarree, ZOO ASSETS ha formulato una soluzione ad hoc: FLUBEN. Questo prodotto svolge una triplice azione contro le patologie intestinali:

  • Astringente
  • Riequilibrante
  • Nutriente

Contattaci per avere ulteriori informazioni su queste innovazioni e per migliorare il benessere della tua vitellaia!

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