Le aziende zootecniche e l’emergenza Coronavirus

L’emergenza Coronavirus, nonostante tutte le difficoltà che ha comportato, ci permette alune riflessioni sulle attività produttive zootecniche, sulla loro importanza, sul loro ruolo nella società. Vi proponiamo questo articolo con alcuni spunti di riflessione.

Lavorare bene nonostante il Coronavirus è possibile

Davanti a una situazione nuova e imprevista come l’emergenza Coronavirus si può, comprensibilmente, reagire in modi diversi, ma non sempre utili. Anche nel settore zootecnico, con la pandemia, sono girate indicazioni rivolte ai produttori di latte contrastanti e fuorvianti, a volte con contenuti tecnici sbagliati e penalizzanti sia per i produttori sia per il mercato stesso.

Ma qualcosa di utile può essere fatto. Si ha la possibilità di concentrarsi maggiormente sulla sostanza, sullo scopo e sulla prospettiva del proprio operare.

Perché, se c’è una cosa utile che l’allevatore può fare, qualsiasi sia la situazione in cui si trova, è continuare a lavorare bene e, se possibile, migliorare.

Alcuni spunti di riflessione perciò possono essere utili

Qual è lo scopo dell’azienda? Dove la vorrei portare nei prossimi anni?

L’emergenza di questo periodo rende evidente che l’allevamento è qualcosa di più di una qualsiasi impresa. L’azienda agricola è un servizio al Paese. Questo fornisce una spinta ideale che genera intelligenza, forza, determinazione e prospettiva.

I protocolli gestionali sono efficienti? Raggiungono gli obiettivi proposti?

L’emergenza di questo periodo è una buona occasione per rivalutare i propri protocolli, che devono essere efficienti e ripetibili anche da persone diverse, tanto più ora.

Il sistema alimentare è efficiente e ripetibile? È a prova di sicurezza alimentare?

Il protocollo più importante in un allevamento è quello del sistema alimentare e ha come scopo la soddisfazione dei fabbisogni alimentari della bovina che coincide con la massimizzazione della sostenibilità economica dell’allevamento. Per raggiungere tale obiettivo è indispensabile la costanza: ogni giorno le bovine devono mangiare la stessa, identica cosa. La sanità ruminale garantisce la qualità del prodotto e la sicurezza alimentare. Per questo è assurdo chiedere ai produttori di diminuire le produzioni di latte affamando gli animali.

La destinazione del prodotto ha un orizzonte di successo? Coloro ai quali vendo il latte quale prospettiva possono garantire all’azienda?

Gli scenari emersi durante questa emergenza fanno venire allo scoperto la natura di ciascun attore della filiera e le criticità della disgregazione dell’offerta del settore. Il prodotto aziendale ha un grande valore, chi lo acquista deve saperlo. Trasparenza, ragionevolezza e continuità di rapporto sono il frutto di una coscienza reciproca.

Fonte: informatoreagrario.it

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