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Livelli di zinco nella nutrizione suina da ingrasso

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In questo articolo vi parleremo dei livelli di zinco nella dieta dei suini da ingrasso. Dopo diversi studi i suini hanno mostrato una tendenza ad una risposta quadratica nell’incremento medio giornaliero.

Integrazioni di zinco

Le integrazioni di zinco (Zn) nella nutrizione suina, sono spesso considerati l’unica fonte di Zn aggiunto, a causa della scarsa disponibilità di questo minerale negli ingredienti che compongono il mangime. Lo Zn è comunemente incluso nelle diete attraverso fonti inorganiche, come l’ossido di zinco ed il solfato di zinco, sebbene recentemente sia disponibile anche da nuove fonti, come l’idrossicloruro di zinco.

L’obiettivo di questo studio era di determinare gli effetti della fonte ed il livello di Zn sulle prestazioni di crescita e le caratteristiche della carcassa di suino da ingrasso in condizioni commerciali.

A tal fine, un totale di 1980 suini sono stati assegnati a due gruppi: un primo gruppo con 1008 suini e un secondo gruppo con 972 suini. I suini, con un PC medio iniziale di 33,3 ± 0,55 kg, sono stati utilizzati in un test di crescita di 103 gg o 114 gg nei gruppi 1 e 2, rispettivamente.

I trattamenti sono stati organizzati secondo un disegno fattoriale 2 × 3 con due fonti di Zn aggiunte: Zn idrossicloruro (ZnHyd) o Zn solfato (ZnSO4) e 3 livelli di Zn (50, 100 o 150 mg / kg).

Tutte le diete contenevano una pre-miscela di vitamine e tracce di minerali senza Zn e fornivano rispettivamente 76 e 162 mg / kg di Fe e Cu. L’incremento medio giornaliero (GMD), l’ingestione media giornaliera di alimenti (IMD) e l’indice di conversione (I: G) sono stati misurati pesando i suini ogni due settimane. Alla fine dell’esperimento, i suini sono stati macellati e sono stati misurati il peso della carcassa a caldo (PCC), lo spessore del grasso dorsale, lo spessore del lombo e la percentuale di carne magra (carnosità).

Risultato

Come risultato, durante questo studio non sono stati generalmente evidenziati gli effetti interattivi della fonte o del livello di Zn sulle prestazioni di crescita e sulle caratteristiche delle carcasse.

I suini alimentati con diete con livelli aumentati di Zn aggiunto, hanno mostrato una tendenza ad una risposta quadratica nella GMD, con il più alto GMD osservato a 100 mg / kg di Zn. Vi è stato un miglioramento lineare delle prestazioni delle carcasse e una risposta quadratica nel PCC, in cui è stato osservato che i suini alimentati con 100 mg / kg di Zn avevano il PCC più elevato.

I suini alimentati con diete con ZnHyd, hanno mostrato un miglioramento delle prestazioni della carcassa e una tendenza a un PCC più elevato rispetto ai suini alimentati con ZnSO4.

In conclusione, sono stati osservati piccoli miglioramenti nella GMD nei suini alimentati con Zn aggiunto con livelli superiori a 50 mg / kg, suggerendo che fornire livelli più elevati di Zn aggiunto potrebbe migliorare le caratteristiche delle carcasse. Inoltre, anche le performance del PCC e delle carcasse sono migliorate fornendo livelli più elevati di Zn, specialmente quando la fonte utilizzata era lo ZnHyd.

Fonte: 3tre3.it

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