Salute degli animali e economia della stalla

La salute delle vacche da latte è un aspetto importante per la redditività di una stalla. Alcune patologie sono una vera e propria perdita economica per l’allevatore, e in alcuni casi portano alla riforma anticipata dell’animale. Vediamo in questo articolo quali sono le malattie con maggiore incidenza in stalla.

Effetti di una mandria sana sulla redditività della stalla

Il dibattito sull’importanza della longevità negli allevamenti di bovine da latte non è certo nuovo e concluso. Alcuni studi dimostrano che un tasso di rimonta molto elevato non è necessariamente correlato a perdite economiche, ma gli stessi esperti indicano che tali risultati positivi sono dipendenti da variabili estremamente volatili come prezzo del latte, costi dell’alimento e dell’energia e, ovviamente, dalla capacità gestionale dell’allevatore.

D’altra parte, è da tempo noto che una bovina diviene sempre più redditizia al crescere del numero di parti. La perdita economica dovuta a macellazione anticipata di una bovina a causa di un insufficiente livello di benessere ammonta a 1.820 dollari dopo il primo parto, 667 dollari dopo il secondo e solo dal terzo si realizza un profitto.

La macellazione precoce può essere dovuta a malattie complesse come quelle legate all’infertilità e al piede o a patogeni infettivi sulle quali è possibile intervenire con efficacia.

La produzione della bovina adulta è condizionata anche dal suo stato sanitario nei primi sei mesi di vita (manza). Un recente studio ha valutato tale influenza e, anche se la differenza è contenuta (circa 0,5 kg/giorno), l’aver avuto una patologia nei primi 6 mesi di vita condiziona negativamente la successiva produzione, una volta che la bovina ha partorito.

Nel grafico 3 riportiamo le frequenze delle malattie cliniche negli allevamenti USA e la relativa proporzione di animali che vengono eliminati per dette malattie. I dati mostrano come la mastite clinica sia la patologia più frequente tra quelle riportate, fatto non certo inaspettato.

Le patologie più comuni, con esclusione di quelle legate all’ipofertilità non sono le cause più comuni di riforma dell’animale, anche se in queste valutazioni non viene considerato l’effetto sulla produzione del latte che è sicuramente uno dei fattori che determinano frequentemente l’eliminazione forzata dell’animale.

Tuttavia, altre patologie cliniche hanno una forte associazione con l’eliminazione precoce delle bovine e in particolare l’ipofertilità. Infatti, se passiamo dalle frequenze ai numeri reali, ipotizzando un allevamento di 100 bovine possiamo calcolare che ci aspettiamo di avere 25 bovine con mastite clinica, di cui saranno eliminate precocemente e un numero del tutto simile (7) sarà invece eliminato per ipofertilità, a conferma di quello che possiamo osservare qutidianamente nei nostri allevamenti. Complessivamente, il 15% delle bovine sarà eliminato per ipofertilità o mastite.

Anche se non portano necessariamente all’eliminazione dell’animale, vi sono diverse patologie che hanno un costo non indifferente per l’allevatore. Dai dati relativi a un’indagine svolta in allevamenti canadesi sui costi attribuibili ad alcune malattie le mastiti sono quelle che determinano i costi più elevati (circa 300 euro ) con valori sovrapponibili a quelli osservati nei nostri allevamenti.

La riduzione della produzione del latte e l’effetto sulla fertilità sono le voci più importanti che compongono il costo complessivo delle mastiti.

Fonte: informatoreagrario.it

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