Terapia selettiva: vantaggi, svantaggi e criteri

Il tema della terapia selettiva è estremamente attuale e, proprio questo, nel prossimo paragrafo vi proponiamo un articolo per conoscerne meglio vantaggi, svantaggi e criteri.
Infatti, la nuova normativa relativa all’uso di medicinali veterinari che entrerà in vigore nel gennaio 2022 (regolamento UE 2019/6) mette al bando l’utilizzo preventivo degli antibiotici, impedendo così l’uso della terapia a tappeto.
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Antibiotici in asciutta: attenti ai criteri della terapia selettiva

In tempi recenti, per le crescenti preoccupazioni legate al problema dell’antibiotico- resistenza nell’uomo, si è suggerito di utilizzare la terapia in asciutta solo per le bovine che si ritiene siano ammalate, presupponendo che la pratica della terapia a tappeto di tutte le bovine possa contribuire ad aumentare il problema dell’antibiotico-resistenza.

I vantaggi della terapia selettiva si basano principalmente sulla sua maggior economicità e sulla riduzione nell’uso di antibiotici, obiettivi che però si realizzano nella pratica solo se si è in grado di utilizzare la terapia nel modo corretto e applicandola in modo razionale.

Gli svantaggi sono legati all’uso di criteri di selezione imprecisi o errati che possono portare a non individuare bovine infette e a lasciarle prive di trattamento comportando, quindi, perdite economiche anche rilevanti.

L’introduzione della nuova normativa relativa all’uso di medicinali veterinari che entrerà in vigore nel gennaio 2022 (regolamento UE 2019/6), mettendo al bando l’uso preventivo degli antibiotici, di fatto impedirà l’uso della terapia a tappeto.

Questo prevede che debbano essere sviluppati criteri oggettivi e trasparenti per consentire alle Autorità sanitarie di decidere se un allevatore applichi correttamente o meno la terapia alla messa in asciutta. In pratica, è necessario definire dei criteri diagnostici oggettivi e verificabili che permettano di applicare un protocollo di selezione degli animali da trattare altrettanto oggettivo e verificabile.

Il criterio diagnostico per la selezione degli animali in un programma di terapia selettiva deve soddisfare diversi criteri: essere sufficientemente accurato, facile da applicare e interpretare, economico, applicabile in tutti gli allevamenti e accreditabile (verificabile).

Solo con il rispetto di questi criteri, la terapia selettiva può garantire effetti tanto positivi quanto quelli ottenibili con la terapia a tappeto.

Fonte: informatoreagrario.it

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