UOVA CONTAMINATE DA FIPRONIL IN EUROPA

I primi di agosto milioni di uova contaminate sono state ritirate dai supermercati e dai magazzini in Germania e nei Paesi Bassi e ne è stata bloccata la vendita in Belgio dopo che sono stati rilevati elevati livelli di fipronil, un insetticida tossico vietato nella produzione di alimenti destinati al consumo umano. Inizialmente nessuna allerta in Italia, ma solo alcuni giorni dopo sono diventati 15 i Paesi coinvolti nello scandalo delle uova contaminate al fipronil. Lo ha detto la Commissione europea che, nell’elenco dei Paesi in cui sono state distribuite le uova, cita anche l’Italia. Gli altri sono: Belgio, Svezia, Francia, Gran Bretagna, Austria, Irlanda, Lussemburgo, Polonia, Romania, Slovenia, Slovacchia e Danimarca. Tra i Paesi non Ue figurano Svizzera e Hong Kong.

Dal Ministero della Salute italiano era stato messo a punto “un piano di campionamenti su uova, ovoprodotti e carni di pollame per la ricerca di fipronil attuato in via cautelativa – annuncia il ministero – anche in assenza di segnalazioni specifiche”.

Così sono stati trovati i primi lotti di uova contaminate provenienti dai paesi esteri e anche alcuni casi in allevamenti italiani. A spiegarlo all’AdnKronos Salute è Giuseppe Ruocco, direttore generale della Sicurezza alimentare del ministero della Salute, che però rassicura: “Si tratta di campioni risultati irregolari ma il dosaggio rilevato è molto lontano dalle dosi tossiche e i necessari provvedimenti urgenti cautelativi a tutela dei cittadini sono già stati presi dagli enti competenti”.

Le origini dell’allerta

“Le indagini condotte attraverso il sistema di allerta europeo Rasff – scrive il ministero in una nota – hanno evidenziato che si ipotizza un uso fraudolento del fipronil da parte di alcuni produttori dei Paesi Bassi”. Già il 31 luglio scorso, specifica il ministero, sono stati informati gli Assessorati alla Sanità delle Regioni e Province Autonome della problematica chiedendo di effettuare le verifiche sul territorio. E ieri è stato richiesto agli Assessorati e al Nas di proseguire il monitoraggio e comunicare gli esiti delle verifiche e i risultati dei campionamenti su uova effettuati.

In Olanda, invece la situazione sembra più critica: 180 allevamenti olandesi sono stati temporaneamente chiusi – scrive il ‘Guardian’ – ed è stata avviata un’inchiesta penale per cercare di stabilire la portata del problema. Una portavoce della Commissione europea, Anna-Kaisa Itkonen, ha detto ai giornalisti a Bruxelles che “le uova contaminate sono state tracciate e ritirate dal mercato e la situazione è sotto controllo “.

I test effettuati sulle uova hanno mostrato elevati livelli di insetticida fipronil, ingrediente comune dei prodotti veterinari per eliminare pulci, pidocchi e zecche ma vietato per il trattamento di animali destinati al consumo umano. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la sostanza è altamente tossica e può danneggiare il fegato, le ghiandole tiroide e le reni se ingerito in grandi quantità e per un lungo periodo di tempo.

Il quotidiano olandese ‘de Volkskrant’ ha riferito che il fipronil è stato utilizzato in aziende agricole nei Paesi Bassi per più di un anno. si teme che la sostanza illegale sia stata mescolata con un insetticida utilizzato legalmente per il mantenimento dei polli e per migliorarne la resa. L’autorità olandese per la sicurezza alimentare e dei prodotti, l’NVWA, dal canto suo ha spiegato al giornale che non è chiaro se le uova contaminate siano state vendute ai clienti in quel periodo. “Non abbiamo modo di controllare perché le uova sono state mangiate”, ha detto un portavoce dell’Agenzia.

A lanciare l’allerta della contaminazione è stata la stessa Nvwa, che ha avvertito i consumatori della presenza in un lotto di uova con “un elevato livello di fipronil” e che “il loro consumo presenterebbe un grave rischio per la salute”. L’Agenzia ha riferito poi che le uova prodotte da almeno 27 altre aziende non dovrebbero essere consumate dai bambini. L’Agenzia olandese ha ricevuto aspre critiche per come ha gestito lo scandalo. All’inizio i funzionari avevano dichiarato che non c’era alcun pericolo per la salute, poi avevano lanciato un avvertimento per alcuni lotti di uova. Infine, ai consumatori è stato detto di evitare di consumare le uova fino a quando non saranno stati completati i test. Da allora lo scandalo si è allargato.

In Belgio, intanto, l’Afsca, l’Autorità per la sicurezza alimentare, ha fatto sapere di essere a conoscenza della possibile contaminazione da fipronil già da giugno. “Sapevamo da giugno che poteva esserci un problema con il fipronil – ha spiegato la portavoce dell’Agenzia Katrien Stragier alla ‘Bbc’ – Abbiamo aperto immediatamente un’indagine e abbiamo informato il procuratore perché potrebbe trattarsi di frode”.

COMMISSIONE EUROPEA – E nello scandalo delle uova contaminate, la Commissione europea ha deciso di avviare un’inchiesta per verificare se il Belgio abbia dato tardi l’allerta. “C’è un’indagine in corso per stabilire esattamente quando le autorità belghe sono venute a conoscenza della contaminazione. Al momento non abbiamo alcuna conferma che abbiano violato le regole”, ha spiegato la portavoce Mina Andreeva, come riportano diversi siti internazionali.

Lo scandalo è venuto alla luce nei primi giorni di agosto, ma già a giugno l’agenzia per la sicurezza alimentare belga (Afsca) aveva trovato tracce dell’insetticida nei cartoni delle uova. Solo il 20 luglio, però, il Belgio ha informato le autorità europee attraverso il sistema di allerta rapida (Rasff). Non solo. Secondo le indagini già note, è stata un’azienda olandese ha usare la sostanza vietata ma è stata un’azienda fiamminga, Poultry Vision, a venderla. Il nodo ora è verificare se quest’ultima fosse a conoscenza dell’uso a cui era destinato il fipronil. “L’utilizzo del fipronil negli allevamenti di pollame è vietato nell’Unione europea, senza alcuna eccezione”, ha sottolineato la portavoce.

Fonte: adnkronos

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