Vitelli diarroici: disidratazione e acidosi

I vitelli, durante le loro prime settimane di vita, sono spesso affetti da diarrea. Questa patologia, li porta a soffrire di disidratazione e acidosi metabolica, provocandone la morte. Un’azione e una cura tempestiva possono migliorare la situazione.

Abbiamo deciso di proporvi questo articolo, il quale fornisce una visione chiara della questione e un approfondimento sullo studio delle soluzioni reidratanti orali.

Disidratazione ed acidosi nei vitelli affetti da diarrea: uno studio sulle soluzioni reidratanti orali

Variazioni dello stato d’idratazione e dell’equilibrio acido-base nei vitelli con diarrea sottoposti a differenti terapie orali di reidratazione.

Introduzione

La diarrea è una patologia molto comune nei vitelli nelle prime settimane di vita. In tutto il mondo, la maggior parte della mortalità dei vitelli è causata da questa patologia (Torsein et al., 2011; Azizzadeh et al., 2012; USDA, 2014). Di solito i vitelli diarroici soffrono di disidratazione e di acidosi metabolica (Hartmann et al., 1997). Per motivi di benessere animale, ogni vitello affetto da diarrea dovrebbe essere trattato tempestivamente per andare a ricostituire adeguatamente i quantitativi persi di fluidi ed elettroliti. Ai vitelli con diarrea senza un’alterazione del riflesso della suzione possono essere facilmente forniti elettroliti e sostanze tampone mediante la somministrazione di soluzioni reidratanti orali (SRO; Doré et al., 2019; Sayers et al., 2016). La velocità di espansione del volume plasmatico e la correzione delle alterazioni dell’equilibrio acido-base sono controllate direttamente dalla velocità di svuotamento abomasale e dalla capacità di assorbimento di acqua ed elettroliti nell’intestino tenue (Wittek et al., 2005; Nouri e Constable, 2006).

Una dieta a base di latte o sostituti

Quando si fornisce una dieta a base di latte o di sostituti del latte, la formazione della cagliata a livello abomasale è responsabile della permanenza prolungata delle caseine nell’abomaso e va a regolare il flusso dei grassi e delle proteine nell’intestino tenue. Il lattosio ed il siero di latte vengono rapidamente espulsi dall’abomaso e rilasciati nel duodeno (Petit et al., 1987). Poiché l’alimentazione con latte può aiutare i vitelli con diarrea a soddisfare il loro fabbisogno energetico, la preparazione di SRO nel latte o nei sostituti del latte isotonici, unitamente ad un accesso libero all’acqua, ci offre un metodo semplice e veloce per trattare i vitelli colpiti da diarrea che vengono alimentati limitatamente tramite il secchio con tettarella. Se i vitelli fossero alimentati ad libitum attraverso un alimentatore automatico di latte, risulterebbe più appropriata la fornitura permanente di SRO preparate in acqua (Wenge et al., 2014).

La coagulazione del latte

In particolare, si pensava che le SRO contenenti HCO3inibissero la coagulazione del latte nell’abomaso (Naylor, 1992). Visti i timori dell’interferenza della SRO con la coagulazione del latte a livello abomasale, la raccomandazione era quella di fornire separatamente il latte e la SRO (Rademacher et al., 2002), che però è un protocollo terapeutico che richiede tempo e ciò potrebbe spiegarci il perché i vitelli diarroici vengono trattati più frequentemente con antibiotici invece che con un’adeguata somministrazione di SRO (Olson et al., 2019). Tuttavia, la ricerca ha rivelato che le SRO con livelli moderati di HCO3 ( ≤ 60 mmol/L) non impediscono la coagulazione del latte nell’abomaso di vitelli sani (Bachmann et al., 2009b; Constable et al., 2009). La coagulazione del latte si verifica anche nei vitelli con diarrea (Kirchner et al., 2015). Diversi studi sui vitelli (Nouri e Constable, 2006; Sen et al., 2006; Constable et al., 2009) hanno rivelato che la densità energetica (kJ/L) è il principale fattore che influenza lo svuotamento dell’abomaso. Pertanto, il passaggio a livello abomasale di latte, di SRO preparate nel latte e di SRO ipertoniche in vitelli sani è più lento rispetto a quello di SRO isotoniche preparate in acqua (Bell e Razig, 1973; Constable et al., 2005a; Nouri e Constable, 2006). Tuttavia, nei vitelli sani il tasso di incremento del volume plasmatico è paragonabile quando vengono alimentati con SRO preparate nel latte o in acqua, perché le SRO preparate nel latte hanno un contenuto di sodio maggiore e l’assorbimento di sodio guida principalmente l’espansione del volume plasmatico. Quindi, il rilascio di sodio a livello del duodeno e il suo assorbimento  attraverso la mucosa duodenale potrebbero essere gli stessi per unità di tempo dopo aver somministrato SRO con l’acqua o con il latte, sebbene il passaggio abomasale della SRO preparata con il latte sia più lento (Bachmann et al., 2012).

La reidratazione orale dei vitelli diarroici

Le soluzioni reidratanti orali preparate direttamente nel latte o nel sostituto del latte sono ipertoniche, hanno un’elevata differenza di ioni forti (SID) e, quindi, sono più efficaci nel trattamento della disidratazione e dell’acidosi (Constable et al., 2005b; Bachmann et al., 2009b; Sayers et al., 2016). Tuttavia, un’alimentazione con SRO preparate nel latte necessita rigorosamente di essere accompagnata da un accesso libero all’acqua per prevenire l’ipernatriemia (Kirchner et al., 2014). Ulteriori ricerche hanno dimostrato che fornendo come alimento il latte o una SRO preparata nel latte si rallenta il passaggio abomasale nei vitelli diarroici rispetto ai vitelli sani (Kirchner et al., 2015; Hildebrandt et al., 2017). Attualmente mancano dati sullo svuotamento abomasale delle SRO preparate in acqua isotoniche nei vitelli diarroici. Il rallentamento dello svuotamento abomasale nei vitelli diarroici potrebbe comportare un rallentamento nella correzione dei disturbi dell’idratazione e dell’equilibrio acido-base in questi vitelli.

Secondo questo studio, ci sono 2 opzioni principali per la gestione della reidratazione orale dei vitelli diarroici:

  1. alimentazione alternata a base di latte e SRO preparate in acqua;
  2. alimentazione con SRO preparata nel latte combinata con il libero accesso all’acqua.

Ciò significa che i vitelli diarroici possono ricevere latte, SRO in acqua o SRO nel latte in determinati momenti dell’alimentazione durante un episodio diarroico. Pertanto, eravamo interessati a comprendere come lo stato di idratazione e l’equilibrio acido-base potessero modificarsi direttamente dopo aver somministrato latte, SRO in acqua o SRO nel latte a vitelli diarroici, ed abbiamo ipotizzato che il decorso temporale delle variabili stato di idratazione ed equilibrio acido-base differisse tra i diversi trattamenti.

Abstract

La somministrazione di soluzioni reidratanti orali (SRO) è un metodo efficace per trattare la disidratazione e l’acidosi nei vitelli affetti da diarrea. La SRO può essere preparata in miscela con acqua o latte. Lo scopo di questo studio era quello di chiarire come cambiava lo stato d’idratazione e l’equilibrio acido-base dopo che o veniva somministrato come alimento del latte o una SRO, preparata in acqua o latte, per vitelli diarroici. I vitelli (n = 30) con diarrea acquisita naturalmente sono stati successivamente assegnati, secondo un rapporto 2:1, ai seguenti pre-trattamenti: latte e SRO in acqua (pre-trattamento 1; n = 20 vitelli) o SRO nel latte (pre-trattamento 2; n = 10 vitelli ), rispettivamente. L’assegnazione è stata effettuata il giorno della diagnosi di diarrea. Al giorno 3 ± 1  dopo l’assegnazione al gruppo di pre-trattamento, e dopo un periodo di digiuno di 9 ore, i vitelli diarroici sono stati sottoposti ai seguenti trattamenti: 2 L di latte (pre-trattamento 1; n = 10 vitelli), SRO in acqua (pre-trattamento 1; n = 10 vitelli) o SRO nel latte (pre-trattamento 2; n = 10 vitelli). I campioni di sangue sono stati prelevati prima della somministrazione dell’alimento e, in diversi momenti, fino a 6 ore dopo la sua somministrazione. Sono state dosate le proteine plasmatiche, l’osmolalità e gli elettroliti ed è stata eseguita un’emogasanalisi. La variazione del volume plasmatico è stata calcolata in base alla concentrazione delle proteine plasmatiche ed è stato registrato il consumo di acqua durante il periodo sperimentale. Il volume plasmatico è aumentato 30 minuti dopo aver somministrato la SRO in acqua o il latte, ma l’incremento è apparso meno pronunciato dopo la somministrazione del latte rispetto alla somministrazione di SRO con acqua. Dopo aver somministrato latte contenente la SRO, non è stato rilevato alcun aumento significativo del volume plasmatico. Grazie al pre-trattamento, l’osmolalità plasmatica era maggiore nei vitelli alimentati con latte contenente SRO, ma non è stato rilevato alcun cambiamento nell’osmolalità plasmatica dopo la somministrazione dell’alimento. Non è stata osservata alcuna differenza nel consumo di acqua tra i gruppi di trattamento durante il periodo di 6 ore valutato. Il pH è aumentato dopo la somministrazione di SRO con il latte, mentre la somministrazione di una SRO con l’acqua o del pasto a base di solo latte non ha fatto aumentare il pH nel sangue. Il pre-trattamento con SRO nel latte ha determinato una concentrazione di D-lattato al basale più elevata, ma una dieta con SRO nel latte ha ridotto i valori di D-lattato al termine dell’allattamento. Nei vitelli con diarrea, il volume plasmatico è aumentato più rapidamente ed in misura maggiore dopo aver somministrato la SRO in acqua; pertanto, si consiglia di trattare i vitelli diarroici con SRO in acqua prima di fornire il latte.

Tuttavia, i vitelli con diarrea necessitano di latte per soddisfare il loro fabbisogno energetico. La somministrazione di SRO con il latte in combinazione con il libero accesso all’acqua è più consigliabile rispetto alla somministrazione di una dieta esclusivamente a base di latte, perché il latte non ha capacità alcalinizzanti e contiene meno sodio. Tuttavia, visti gli effetti nei vitelli diarroici di una dieta contenente SRO nel latte sui livelli di D-lattato sono necessari ulteriori chiarimenti.

Fonte: ruminantia.it

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